21/01/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



La traduzione sarà a carico del ministero dell'Università

Tra quattro anni gli italiani potranno leggersi il Talmud - i commenti secolari della Bibbia ebraica - in italiano. Il volume sarà a peso d'oro: cinque milioni di euro. Paga lo Stato, cioè pagano gli italiani.
Mentre Tremonti annuncia e avvia una finanziaria 2011 da lacrime e sangue - tagliuzzando i fondi destinati a scuola, università, sanità, terzo settore, famiglia, politiche attive per il lavoro e via dicendo -, il Ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini ha firmato a Palazzo Chigi il protocollo d'intesa 'Progetto Talmud', che prevede la traduzione in italiano del testo sacro ebraico. Al Protocollo aderiscono la Presidenza del Consiglio, il ministero dell'Università (Miur), il Cnr, l'Unione delle Comunità ebraiche italiane (Ucei) e il Collegio rabbinico italiano (Cri).
"Un'operazione - ha spiegato il ministro Mariastella Gelmini nel corso della conferenza stampa - dal costo di 5 milioni di euro (finanziati dal Miur) che a fine 2015 dovrebbe portare a disposizione di tutti, non solo gli studiosi, 21 volumi da circa 550 pagine l'uno. Nascerà anche un portale web con l'obiettivo di diventare punto di tutte le iniziative, e le tappe intermedie di realizzazione, legate al Progetto Talmud". Venti i traduttori con l'aggiunta di altri 10 senior.
Agli italiani sarà così risparmiata la fatica di imparare l'inglese o il tedesco o l'ebraico (queste le tre lingue in cui il testo è stato tradotto finora).
Soddisfatto il mondo ebraico: "Iniziativa di grandissimo significato - ha sottolineato il presidente dell'Ucei Renzo Gattegna -. Pietra miliare che testimonia l'eccellente stato dei rapporti tra istituzioni ed ebraismo italiano". Gli fa eco il rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni: "Grande realizzazione dall'alto valore simbolico non solo per la cultura e l'ebraismo italiano".