Alta la tensione al Cairo dove si prevedono scontri fra le forze di sicurezza e i cittadini scesci in piazza a manifestare durante l'annunciata "giornata della rabbia".
Dal momento che queste proteste sono state organizzate senza aver ottenuto l'autorizzazione da parte del governo egiziano, ogni manifestante è a rischio di essere arrestato. Difatti, il ministro degli Interni, Habib El-Adli, ha emanato un ordine di cattura per chiunque "esprima illegalmente i suoi punti di vista". Sono state disposte autovetture della polizia nei diversi punti in cui dovrà tenersi la manifestazione: Shubra, Mataria, di fronte all'Università del Cairo e nella Gamat El Dowal Street a Mohandeseen. I camion dei reparti di sicurezza sono stati posizionati di fronte all'Alta Corte, nel centro della capitale, mentre sono bloccate le strade del Cairo, Tahrir Square e Ramses. Gli agenti di polizia presidiano anche le zone dove risiedono il Parlamento e il ministero dell'Interno, mentre altre unità sono state collocate in piazza Mataria, Shubra e Garden City.
Intanto le ambasciate degli Stati Uniti e del Canada hanno diramato un comunicato in cui consigliano ai propri cittadini in Egitto di evitare i luoghi che ospiteranno le manifestazioni e i possibili scontri. Altre proteste sono state pianificate in alcuni governatorati egiziani, quali Alessandria, Mansoura, Fayoum, Ismailia, Mansoura, El Fayoum, El Mahla El Kobra, Tanta e Sohag.