Uno dei più prominenti attivisti per i diritti umani cinesi è apparso in un video nel quale dichiara di essere agli arresti domiciliari. Chen Guangcheng, in prigione fino al settembre scorso, ha consegnato il video a un contatto fidato all'interno del governo cinese, il quale lo ha inviato al gruppo umanitario statunitense China Aid, che lo ha reso pubblico. Dalla sua casa, l'avvocato non vedente descrive le sue condizioni di sorveglianza ventiquattr'ore al giorno negli ultimi cinque mesi. Il suo telefono è stato staccato e l'accesso alla sua abitazione è bloccato. "Non posso nemmeno fare un passo fuori di casa, e neanche a mia moglie è consentio uscire. Solo mia madre può andare a comprare il cibo. Chen ha passato quattro anni in prigione in seguito alle sue denunce contro le autorità locali per aborti forzati e sterilizzazioni ai danni di 7mila donne.