22/12/2010versione stampabilestampainvia paginainvia



Liu Xiaobo non è solo Liu Xiaobo. E' l'esempio di come due mondi si contendono il soft power

A ottobre il premio Nobel per la pace viene assegnato a Liu Xiaobo, il più famoso dissidente cinese, in carcere con una condanna a undici anni per "incitamento alla sovversione dei poteri dello Stato". E' un premio politico, l'Occidente mette sale sulle ferite aperte della Cina riaffermando la superiorità del proprio sistema di valori e del proprio modello politico fondato sulla democrazia liberale.
La Cina accusa il colpo, ma non è immobile: continua su una propria strada di crescita economico-sociale che non ha necessariamente come esito l'omologazione all'Occidente.

Nobel per la Pace a Liu Xiaobo, il più famoso dissidente cinese
10 ottobre
- Liu Xiaobo vince il Nobel. Il mondo scopre l'ispiratore di Charta 08, l'ex "ragazzo di Tiananmen" che vuole per il suo Paese riforme nel solco del modello occidentale.

La Cina e le guerre ideologiche dell'Occidente
Il Dragone si ritiene capro espiatorio di un Occidente che ha dimostrato, con la crisi economica, di essere in piena decadenza. Un Occidente che, ciò nonostante, pretende sempre di esportare se stesso: di "proclamare le libertà individuali" ma di "ignorare l'individualità di altre società quando cerca di diffondere il proprio modello politico in altre parti del mondo".

Cina, realpolitik e libertà di stampa
Come cambia la censura in Cina
Cina, un lettore oltre il Grande Firewall
Le autorità cinesi permettono e spesso incoraggiano il giornalismo d'inchiesta che denuncia, soprattutto, i casi di corruzione. Il controllo si sposta così su Internet, un mondo molto più complesso e sfuggente. Tuttavia esiste una "zona grigia" che è possibile praticare senza cadere nelle maglie della censura. L'importante è non oltrepassarne i confini.

Cina, quando il gioco (online) si fa duro
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Cina, il sito disarmonico
La Cina elabora vie di fuga al proprio interno. Il più grande popolo di utenti Internet al mondo (oltre 420 milioni) esprime contenuti "sensibili" e si sottrae al controllo utilizzando gli strumenti tipici della Rete: dai giochi online alle mappe di Google, passando per le comunità virtuali e i "siti disarmonici".

Parole chiave: censura, liu xiaobo, internet, rete, controllo
Categoria: Diritti, Muri, Politica, Popoli, Costume, Media
Luogo: Cina