Un tribunale indiano ha condannato oggi trentuno musulmani per aver appiccato il fuoco a un treno che trasportava pellegrini indù nella città di Godhra nove anni fa. Lo riferisce l'agenzia di stampa Ians.
L'attacco, in cui morirono 59 persone arse vive, aveva scatenato una brutale vendetta contro la minoranza musulmana nello stato nord occidentale del Guajrat, culminata con il massacro di duemila persone sotto gli occhi indifferenti del governo locale.
I giudici di una corte speciale di Ahmedabad, dove si è tenuto il processo durato due anni, hanno riconosciuto che la strage era stata premeditata da alcuni gruppi fondamentalisti islamici. Dei 94 imputati accusati di omicidio e complotto, 63 sono stati assolti, tra cui ci sono alcuni leader radicali. Il convoglio di indù, provenienti dalla città sacra di Ayodhya, era stato attaccato il 27 febbraio 2002 da una folla inferocità di musulmani, che aveva bloccato il treno Sabarmati Express nella stazione e dato alle fiamme una carrozza affollata di pellegrini. Le motivazioni della sentenza e le pene saranno rese note venerdì prossimo.