"Le vittime civili, siano esse causate dai talebani o dalle truppe straniere, sono per noi motivo di massima preoccupazione". Con queste parole il presidente afgano Hamid Karzai si è rivolto all'Onu, chiedendo un maggior controllo sulle truppe straniere operanti nel Paese, affinché prestino la massima attenzione alla salvaguardia dei civili durante le azioni militari. La notizia arriva dall'agenzia di stampa Pajhwok.
Il leader afgano ha parlato nel corso di un incontro con Ivan Simonovic, assistente del segretario generale delle Nazioni Unite, che gli ha presentato il "Rapporto dell'organizzazione sulle vittime civili in Afghanistan nel 2010". "Come presidente dell'Afghanistan - ha dichiarato Karzai - è mia responsabilità proteggere la mia gente. Le continue perdite di civili non sono più accettabili da parte del governo e del popolo afgani".
Il 2010 è stato l'anno con il bilancio più elevato di vittime della guerra, da quando - nel 2001 - è iniziata l'Operazione Enduring Freedom: ci sono state 2.777 perdite fra la popolazione, di cui il 75% causate dagli oppositori in armi e il 19% dalle truppe filo governative. Questi i dati riferiti dalle Nazioni Unite, che denunciano la morte di 171 persone cadute nei raid aerei realizzati dall'Isaf (la Forza internazionale di assistenza alla sicurezza, sotto comando Nato).