Alessane Ouattara, vincitore alle presidenziali di novembre in Costa d'Avorio, è stato riconfermato dall'Unione Africana come l'unico e legittimo capo di stato del Paese. Nonostante ciò, la situazione in Costa d'Avorio non accenna a sbloccarsi: Laurent Gbagbo - l'eterno contendente che si rifiuta di lasciare l'incarico - non dà segni di cedimento, ed è di queste ore la notizia che Ouattara ha ricevuto minacce di morte.
L'Unione Africana, intanto, sta sollecitando l'Alta Corte ivoriana affinché Ouattara venga nominato presidente a titolo ufficiale, in base a quanto riportato da un documento che un diplomatico ha reso disponibile all'Ap. Nel testo si leggono anche una serie di disposizioni in merito al nuovo governo di unità nazionale - nominato da Ouattara - del quale dovranno fare parte anche membri del partito di Gbagbo. L'intera operazione sarà supervisionata da un rappresentante del Consiglio di Pace e di Sicurezza dell'Unione.
Pascal Affi N'Guessan, presente all'incontro in rappresentanza di Gbagbo, ha parlato di "decisione inaccettabile" auspicando che Unione Africana possa riconsiderare la questione.