Continuano i disordini ad Haiti in vista delle elezioni presidenziali del 20 marzo prossimo. Lanci di pietre e bottiglie hanno interrotto ieri il discorso il candidato favorito, Michel Martelly, leader del partito Repons Peyizan. Ore prima del suo arrivo a Cité Soleil, alcune barricate sono state erette nella strada nazionale numero 1, in prossimità del quartiere più povero, affollato e pericoloso della capitale Port-au-Prince. Un uomo è rimasto ferito nei disordini, che hanno richiesto l'intervento della polizia. Nuove tensioni sono destinate a surriscaldare il clima politico e sociale del Paese caraibico a distanza di tre giorni dalle consultazioni. Sabato scorso 9 persone erano state uccise e 24 ferite quando un autobus si è schiantato contro i blocchi stradali posti sulla carreggiata da persone che protestavano per non essere stati assunti in occasione della campagna elettorale. Martelly è in testa ai sondaggi con il 50,8 percento, mentre il suo rivale, la ex first lady Mirland Manigat, lo segue al 46,2 percento. Intanto, l'aereo che porta l'ex presidente Jean-Bertrand Aristide a Port-au-Prince, sarebbe atteso alle 10, ora locale, all'aereoporto internazionale Touissant Louverture. Aristide, che ha trascorso sette anni in esilio dopo un colpo di Stato, ha dichiarato che non tornerà a svolgere attività politica.