Hidehiko Nishiyama, portavoce dell'Agenzia per la sicurezza nucleare e nazionale, informa che il livello di radiazioni emesse dal reattore 3 della centrale nucleare Fukushima I rimangono pericolosamente alte: "Al momento i nostri dati suggeriscono che il reattore mantenga alcune funzioni di contenimento, ma vi sono buone possibilità che sia danneggiato". Secondo Nishiyama, sono ipotizzabili danni ai tubi, alle valvole o alla vasca che contiene le barre di combustibile usate.
Radiazioni superiori alla soglia legale sono state riscontrate anche nel komatsuna (un vegetale locale) coltivato nei campi di un centro ricerche di Edogawa, periferia nord di Tokyo, a 250 chilometri dalla centrale di Fukushima: Secondo quanto riferito dall'emittente televisiva Nhk, che ha diffuso la notizia, il suo consumo non provocherebbe danni alla salute.
L'Unione Europea, allarmata dal protrarsi dell'emergenza nucleare in Giappone, ha finalmente deciso di rivedere la normativa comunitaria sulla sicurezza degli impianti atomici e di sottoporli a test che ne verifichino l'affidabilità: verrà richiesta l'esecuzione di controlli analoghi a livello mondiale.