Non si fermano in Libia gli attacchi aerei condotti dalla coalizione occidentale. Questa mattina si sono verificate forti esplosioni nella zona meridionale di Tripoli, dove - secondo quanto dichiarato da un portavoce delle forze armate libiche all'agenzia tedesca Dpa - sono stati distrutti numerosi obiettivi militari e civili.
I raid hanno colpito in vari punti della capitale anche durante la notte, e secondo la tv pubblica hanno causato molte vittime tra i civili. Le forze della coalizione sostengono invece che gli attacchi sono mirati contro gli obiettivi del regime, e come tali limitano il numero delle vittime civili. Colpita nella notte anche Bab al-Aziziya, la zona dove si trova la residenza-bunker del Colonnello.
Nel frattempo proseguono gli incontri diplomatici volti a discutere la situazione libica. L'Unione africana ha convocato per oggi un vertice straordinario ad Addis Abeba, al quale sono stati invitati esponenti del governo libico, rappresentanti dell'Onu, dell'Unione europea e dei paesi arabi. In un'intervista alla Bbc che sarà trasmessa stasera, il presidente della Commissione dell'Unione africana, Jean Ping, ha dichiarato che ci sono ancora divisioni tra i paesi dell'Africa in merito all'intervento militare in Libia della coalizione.
Ping ha elencato quattro punti che l'Ua ritiene essenziali a proposito della crisi libica: il cessate il fuoco immediato, l'arrivo degli aiuti umanitari, la tutela dei civili e l'importanza di riconoscere le legittime aspirazioni della Libia a valori come la libertà e la democrazia.