25/03/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



L'Unione africana ancora divisa in merito all'intervento militare. Previsto per oggi un vertice ad Addis Abeba.

Non si fermano in Libia gli attacchi aerei condotti dalla coalizione occidentale. Questa mattina si sono verificate forti esplosioni nella zona meridionale di Tripoli, dove - secondo quanto dichiarato da un portavoce delle forze armate libiche all'agenzia tedesca Dpa - sono stati distrutti numerosi obiettivi militari e civili.

I raid hanno colpito in vari punti della capitale anche durante la notte, e secondo la tv pubblica hanno causato molte vittime tra i civili. Le forze della coalizione sostengono invece che gli attacchi sono mirati contro gli obiettivi del regime, e come tali limitano il numero delle vittime civili. Colpita nella notte anche Bab al-Aziziya, la zona dove si trova la residenza-bunker del Colonnello.

Nel frattempo proseguono gli incontri diplomatici volti a discutere la situazione libica. L'Unione africana ha convocato per oggi un vertice straordinario ad Addis Abeba, al quale sono stati invitati esponenti del governo libico, rappresentanti dell'Onu, dell'Unione europea e dei paesi arabi. In un'intervista alla Bbc che sarà trasmessa stasera, il presidente della Commissione dell'Unione africana, Jean Ping, ha dichiarato che ci sono ancora divisioni tra i paesi dell'Africa in merito all'intervento militare in Libia della coalizione.

Ping ha elencato quattro punti che l'Ua ritiene essenziali a proposito della crisi libica: il cessate il fuoco immediato, l'arrivo degli aiuti umanitari, la tutela dei civili e l'importanza di riconoscere le legittime aspirazioni della Libia a valori come la libertà e la democrazia.