01/04/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Il governo USA esprime preoccupazione

E' durata un paio di giorni la detenzione di Mahmoud al-Youssef, noto blogger che gestisce diversi siti web, accusato di usarli per fomentare la rivolta della maggioranza sciita verso la monarchia sunnita al potere nel paese. La notizia è stata riferita dall'agenzia di informazione 'Bna', nonostante il governo non abbia reso noti né i motivi dell'arresto, né tantomeno le ragioni della scarcerazione. Quel che è certo, è che al-Youssef è stato interrogato dalle autorità competenti in merito alla sua attività di blogger.

A denunciare la situazione è stato anche Mark Toner, portavoce del Dipartimento di Stato americano, che ha espresso preoccupazione non soltanto per Al-Youssef, ma anche per altri due attivisti della rete, che sarebbero stati fermati per essere stati critici nei confronti della situazione del Bahrain. Il governo americano auspica un dialogo tra sciiti e sunniti, che li porti a superare le differenze, e teme che questi sviluppi possano costituire un motivo d'arresto della difficile integrazione. Tra i siti gestiti da Al-Youssef, infatti, ve ne è uno contro le divisioni settarie e favorevole al superamento delle differenze, Just Bahrainì.