Bahrein
 
 
Ordinamento politico:
monarchia
Capitale: Manama
Superficie: 717,5 kmq
Popolazione: 650mila persone (64 percento arabi, 30,3 percento asiatici, 1,2 percento europei, 4,5 percento altri)
Lingue: arabo, inglese, urdu, farsi
Religione: musulmana (60,9 percento sciiti, 20,3 percento sunniti), 9 percento cristiani, 8,8 percento altri
Alfabetizzazione: l’89 percento della popolazione
Mortalità infantile: 17,27 permille
Speranza di vita: 71 anni per gli uomini, 76 anni per le donne
Popolazione sotto la soglia di povertà: 
Prodotti esportati: gas naturale, petrolio
Debito estero: 6.831 miliardi di dollari
Spese militari: 6,8 del Prodotto Interno Lordo
 
 
GEOGRAFIA
Il Bahrein è un arcipelago costituito da 33 isole nel Golfo Persico, al largo della costa orientale dell’Arabia Saudita e del Qatar. L’isola di Bahrein è la più grande. La Corte di Giustizia ha risolto il favore del Bahrein una disputa territoriale con il Qatar per il possesso dell’isola di Hawar.
La struttura del Paese, un insieme di piccole isole, rende la scarsità di acqua potabile un problema sempre più grave per il Bahrein. 


SOCIETA'
La minoranza arabo sunnita detiene le leve del potere politico ed economico. Questo genera una tensione con la maggioranza della popolazione di origine sciita, ma fino a oggi il regno degli al-Kahlifa ha sempre gestito la situazione. Nel Paese diventa sempre più rilevante a livello demografico la presenza d’immigrati stranieri, provenienti dal Vicino e dall’Estremo Oriente. Ma sono molti anche gli occidentali che per motivi di affari risiedono in un Paese relativamente stabile per la zona e che è diventato da tempo il ‘giardino dei desideri’ dei sauditi. Ci sono solo 25 chilometri di mare tra la frontiera saudita e quella del Bahrein. Le collega un'autostrada che permette ai ricchi dell’Arabia Saudita di andare a divertirsi, senza i rigidi precetti religiosi del loro Paese, in Bahrein. La Costituzione del 2001 ha concesso il diritto di voto alle donne. La legge fondamentale del Paese è la sharia ed è in vigore la pena di morte. 

ECONOMIA
L’economia si basa sull’estrazione di gas naturale e petrolio. Secondo alcune stime però, il petrolio bahrenita sarebbe vicino all'esaurimento, previsto nel 2010. Il governo ha allora cercato di diversificare l'economia del Paese, puntando soprattutto sui servizi e sui derivati petroliferi, anche a causa del tasso di disoccupazione al 15 percento, tra i più alti della regione, che fa aumentare le tensioni sociali Oltre alle raffinerie di Sitra, sono attive nel Paese industrie che lavorano alluminio e prodotti alimentari. Le attività finanziarie, attirate da un regime fiscale leggero e dagli scarsi controlli (nel 2000, l’Osce l’ha censurato come paradiso fiscale innescando un minimo processo di riforma delle procedure bancarie), rappresentano assieme al turismo le fonti di ricchezza emergenti del Bahrein. 

POLITICA
I partiti politici sono banditi. 40 seggi dell’Assemblea nazionale sono divisi tra 21 laici indipendenti e 19 religiosi sunniti. La dinastia regnante degli al-Khalifa è sempre stata un alleato fedele degli Stati Uniti e della Gran Bretagna. Dopo l’11 settembre 2001, quando l’Arabia Saudita non sembrava più garantire quelle certezze di un tempo, il governo Usa ha spostato qui la base della V flotta statunitense. La maggioranza sciita, forte del fatto che all’Iran si è ormai affiancato anche un Iraq sciita, preme per ottenere maggiore spazio decisionale e non sono mancati i momenti di tensione con l’arresto di qualcuno dei più influenti ayatollah sciiti. 

MASS MEDIA
 Con la media di 160 computer ogni 1000 abitanti (con la media che viene abbassata dai residenti stranieri), è uno dei paesi più informatizzati del mondo arabo. La presenza di molti stranieri ha aiutato una grande diffusione dei canali satellitari e d’istituzioni culturali occidentali che, unite alla vivacità delle iniziative locali, rende la capitale Manama un centro culturale molto vivace. Restano molto forti, anche se implicite, le restrizioni alla libertà di espressione, soprattutto nei confronti della politica reale. Le recenti manifestazioni dei disoccupati sono state brutalemente represse, come quelle degli sciiti, senza che la stampa del Bahrein ne desse notizia.

STORIA
Protettorato britannico dal 1820, il Bahrein è indipendente dal 14 agosto 1971. E’ una monarchia ereditaria che nel 1973 aveva concesso una costituzione all’avanguardia, salvo poi revocarla due anni dopo, assieme ai poteri che questa conferiva all’Assemblea nazionale, per accentrare tutti i poteri. L’avvento al potere, nel 1999, del nuovo sovrano Hamad bin Isa al-Kalifah ha avviato una stagione di riforme democratiche che è culminata nella concessione di una nuova Costituzione nel 2001 approvata con un referendum popolare. Il nuovo ordinamento ha ripristinato le libertà individuali e ha eletto, dopo le prime libere elezioni nel 2002, la nuova Assemblea nazionale, composta di 40 membri.