20/04/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Trovata una bozza d'accordo con il governo sull'aumento salariale. Ma la strada della pace sociale è ancora lunga

 

Le scuole e i centri di salute della Bolivia hanno riaperto dopo uno sciopero durato 12 giorni. E' accaduto grazie a un accordo fra il governo di Evo Morales e i sindacati che permette almeno una tregua delle grandi manifestazioni di protesta che hanno bloccato le vie del paese. Il punto cruciale dell'accordo è stato l'aumento salariale, che è salito di un punto percentuale, ma è stata fondamentale anche la formazione di una commissione affinché il Governo e la Centrale Operaia boliviana (Cob) identifichino insieme possibili fonti di finanziamento per aumentare di un ulteriore punto gli stipendi, in modo da raggiungere il 12 percento di incremento salariale per le categorie non solo della salute e dell'educazione, ma anche di polizia e Forze armate.
"Noi lavoratori abbiamo deciso di fare una pausa in questa tappa della lotta e decidiamo di fermarci e di far finire lo sciopero, le mobilitazioni e i blocchi delle strade", ha annunciato il segretario delle comunicazioni dei sindacati, Bruno Apaza, al termine di una riunione fra le organizzazioni affiliate alla Cob, nella città di La Paz. Alcune federazioni, però, hanno deciso di accettare questa disposizione solo per rispetto della disciplina sindacale, pur non essendo soddisfatti dei risultati raggiunti con la negoziazione. Il segretario esecutivo della Cob, Pedro Montes, ha esortato il Governo a rispettare l'accordo per evitare che ricomincino le misure di pressione messe in atto dai lavoratori, e ha sollecitato le autorità affinché non applichino sanzioni o non tentino di perseguire i lavoratori che hanno partecipato allo sciopero, perché significherebbe un nuovo conflitto sociale

 

 

Parole chiave: cob, sciopero
Categoria: Diritti
Luogo: Bolivia