Michel Martelly, meglio conosciuto come "Sweet Mickey", è il nuovo presidente haitiano, incarico che assumerà ufficialmente il 14 maggio. Lo conferma oggi la commissione elettorale locale, convalidando i risultati del ballottaggio dello scorso marzo, che assegnavano al cantante una maggioranza del 67.57 per cento contro il 31.74 ottenuto dalla sua diretta rivale, Mirlande Manigat.
Martelly, privo di esperienza governativa, ha conquistato il consenso degli haitiani portando avanti un'intensa campagna elettorale basata su due pilastri: la lotta alla povertà e la ricostruzione di un Paese devastato dal terremoto del gennaio 2010 e dalla successiva epidemia di colera. "A 15 mesi dal disastro pochi sforzi sono stati fatti per aiutare gli sfollati" ha affermato in un'intervista al Washington Post, aggiungendo che si impegnerà per il trasferimento delle migliaia di persone che ancora vivono in tenda.
Altro punto chiave: il ritiro progressivo dei caschi blu dell'Onu dall'isola a partire dal 2012, nella prospettiva di sostituirli con unità speciali interne alle forze di sicurezza nazionali. Martelly ha inoltre messo in evidenza il bisogno di costruire ex novo numerose ed importanti infrastrutture, in un Paese che "non è mai stato costruito veramente".