09/05/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



A Dayr az Zor gli antigovernativi abbattono la statua di Bassel al Assad - fratello dell'attuale presidente - e scandiscono slogan contro il regime

Due cittadini siriani gravemente feriti - provenienti dalla città di Tall Kalakh (nei pressi di Homs, a nord di Damasco) - hanno varcato illegalmente il confine con il Libano nella serata di ieri. I due sono riusciti a guadare il fiume Kabir, che in quel tratto costituisce la frontiera naturale tra i due Paesi. La notizia è stata resa nota dall'agenzia ufficiale libanese Nna.

Secondo quanto riportato da alcuni testimoni oculari, citati dall'agenzia, uno dei due uomini ha portato a spalla l'altro, ferito più gravemente. Una volta passato il confine, sono accorsi in loro aiuto alcuni cittadini libanesi, e i due sono stati ricoverati nell'ospedale di Qubayat, principale centro dell'Akkar (una regione nel nord della Siria).

Nel frattempo continuano all'interno del Paese le lotte degli antigovernativi contro il regime di Assad. Testimoni oculari, citati dall'attivista siriano Fadel Hussein, hanno raccontato che venerdì scorso è stata abbattuta la statua dorata di Bassel al Assad, defunto fratello maggiore dell'attuale presidente siriano Bashar al Assad. Il monumento, che si trovava nella piazza centrale di Dayr az Zor, era uno dei due simboli del capoluogo, insieme al ponte sospeso sul fiume Eufrate. L'abbattimento è documentato da un video pubblicato su Youtube, che mostra decine di giovani siriani urlare lo slogan: "Il popolo / vuole / la caduta del regime!".

Infine, attivisti siriani per i diritti umani riferiscono dell'uccisione - avvenuta ieri nella regione di Homs - di una decina di civili, caduti sotto i colpi di arma da fuoco sparati dalle forze di sicurezza che cercavano di reprimere una manifestazione anti regime.