10/05/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Proteste diffuse anche a Sanaa e Taiz. Disoccupati manifestano per il diritto al lavoro nell'Oman

Le forze di sicurezza yemenite hanno aperto il fuoco stamane sui manifestanti nella città portuale di al-Hodeida, nell'ovest del Paese. L'intento era quello di disperdere la dimostrazione, a cui stavano partecipando migliaia di persone. Al momento si parla di oltre venti feriti, secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa Xinhua. Un'altra protesta è in corso nella capitale, Sanaa, per chiedere le dimissioni del presidente Ali Abdullah Saleh.

Anche nella giornata di ieri si sono registrate vittime nel movimento di protesta yemenita. Le forze di sicurezza hanno sparato contro alcuni dimostranti asserragliati intorno a un edificio del governo, nella città industriale di Taiz. In base a quanto dichiarato da alcuni testimoni, i militari (alcuni a bordo di veicoli blindati) sono intervenuti per disperdere la protesta, uccidendo quattro persone e ferendone almeno ottanta.

La rivolta antigovernativa intanto riprende anche nell'Oman, dove da domenica un centinaio di giovani disoccupati rivendicano il diritto al lavoro. Sei di loro sono stati arrestati dalla polizia. La protesta è degenerata in assalti a proprietà private e pubbliche, secondo quanto riferito dalla stampa locale. I manifestanti chiedono una democratizzazione delle istituzioni e riforme economiche che diano maggiori opportunità di lavoro.