13/05/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



E' accaduto mentre i soldati stavano salendo su un autobus per un periodo di congedo. La rivendicazione è già arrivata

La fine di un corso di formazione per reclute della Guardia di frontiera del Pakistan si è trasformata in una strage: un duplice attentato realizzato oggi dai talebani nell'area (tehsil) di Shabqadar, a circa 35 chilometri da Peshawar, capoluogo della provincia nord-occidentale di Khyber Pakhtunkhwa, ha ucciso almeno 87 soldati. Un centinaio i feriti, molti dei quali in gravi condizioni.

L'attacco, realizzato almeno da un kamikaze, sembra essere la prima risposta all'uccisione il 2 maggio da parte di un commando militare Usa di Osama bin Laden ad Abbottabad. L'azione è stata rivendicata in una telefonata a una agenzia di stampa internazionale dai talebani pachistani alleati di Al Qaeda.

Si è trattato di una serie esplosioni molto ravvicinate e che la prima è stata causata da un attentatore suicida in motocicletta che si è schiantato contro l'ingresso dell'edificio delle Guardie di frontiera, da dove stavano uscendo le reclute che si accingevano a salire su alcuni autobus per un periodo di congedo. Qualche momento dopo è avvenuto un secondo scoppio di natura indeterminata.

Stella Spinelli

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