17/05/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Americani e talebani si sarebbero incontrati almeno tre volte in vista di un accordo diretto per porre fine alla guerra in Afghanistan

L'amministrazione americana ha accelerato le trattative dirette con i talebani, iniziate diversi mesi fa. Lo scrive oggi il Washington Post, spiegando che la speranza è di poter permettere al presidente americano Barack Obama di annunciare progressi verso una soluzione della guerra afghana quando verrà avviato il ritiro delle truppe in luglio. Un funzionario afghano ha riferito che un rappresentante americano ha partecipato ad almeno tre incontri in Qatar e Germania con un esponente afghano considerato vicino al mullah Omar, leader dei talebani. 

Il dipartimento di Stato per ora non commenta. Gli Stati Uniti "hanno un ampio spettro di contatti attraverso l'Afghanistan e la regione, su vari livelli", ha detto il portavoce Michael Hammer. I colloqui con i talebani, scrive il Post, procedono su diversi binari, compresi intermediari non governativi e governi arabi ed europei. I talebani hanno sottolineato la loro preferenza per negoziati diretti con gli americani e hanno proposto di istituire un loro ufficio formale, probabilmente in Qatar. Fonti americane parlano di conversazioni preliminari ma affermano che i colloqui esplorativi, rivelati in febbraio dal The New Yorker, hanno registrato significativi progressi sul piano della sostanza e della volontà d'impegno reciproca. I talebani hanno trasmesso una lista di domande. Fra queste vi sono la liberazione di una ventina di detenuti a Guantanamo, il ritiro di tutte le truppe straniere dall'Afghanistan e un ruolo sostanziale per i talebani nel governo afghano.

Categoria: Guerra
Luogo: Afghanistan