24/05/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Kumaran Pathmanathan, tra i pochi leader sopravvissuti del movimento separatista dello Sri Lanka, chiede "perdono" alla famiglia Gandhi per l'"errore deciso e pianificato ai vertici"

Era membro del Movimento di liberazione delle Tigri Tamil (Ltte) quando il 21 maggio del 1991 l'allora premier indiano Rajiv Gandhi venne ucciso durante un comizio elettorale in un villaggio del Tamil Nadu, nell'India meridionale. Oggi, Kumaran Pathmanathan, ex leader del movimento separatista dello Sri Lanka che rivendicò l'assassinio, chiede "perdono" per "l'errore commesso 20 anni fa contro il primo ministro".

Intervistato dalla All news Cnn-Ibn, l'allora tesoriere del movimento alla cui guida c'era l'ormai defunto Velupillai Prabhakaran, ha ricordato "quello che tutti sanno e cioè che l'assassinio di Gandhi venne pianificato dai vertici del Ltte". "Voglio chiedere scusa al popolo indiano e soprattutto alla famiglia Gandhi per l'errore commesso", ha sottolineato Pathmanathan. Le Tigri Tamil sono state sconfitte definitivamente nel 2009, in una offensiva cingalese.

 

Parole chiave: India, Gandhi, Tigri Tamil, Sri Lanka
Categoria: Guerra, Politica, Popoli
Luogo: India