Secondo quanto riferito dall'agenzia Nuova Cina, la Suprema corte del popolo cinese (Spc), massima istanza giudiziaria del Paese, ha chiesto a tutti i tribunali di applicare una moratoria di due anni alle esecuzioni con pena capitale attualmente previste. La richiesta, presentata nel rapporto annuale, prevede l'applicazione della pena di morte solo ad "un piccolo numero di criminali responsabili di reati estremamente gravi".
Si tratta del secondo emendamento apportato al codice penale cinese, entrato in vigore nel 1979. Nello scorso febbraio, infatti, il legislatore aveva ridotto il numero dei crimini punibili, da 55 a 13, eliminando la pena di morte per i reati di natura finanziaria e non violenta. Già in base alla legge del 2007, nell'ambito della politica della "giustizia temperata con pietà", tutti i verdetti devono essere visionati dalla Scp, che finora ha ribaltato il 10 percento di tutte le pene di morte comminate.