13/06/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Reza Hoda-Saber apparteneva alle fila dell'opposizione. Scioperava in segno di protesta contro l'uccisione di una giovane dissidente da parte della polizia

É morto Reza Hoda-Saber, un giornalista e attivista politico dell'opposizione iraniana che era in sciopero della fame dal 2 giugno scorso. Il giornalista è deceduto a causa di una crisi cardiaca, secondo quanto riferito dal sito dell'opposizione Kaleme. La notizia è stata poi confermata dall'agenzia Isna, per la quale la sorella dell'attivista, Firuzeh, avrebbe riconosciuto il corpo del fratello.

Hoda-Saber era detenuto nel carcere di Evin a Teheran, e aveva iniziato lo sciopero della fame in segno di protesta contro la morte di Haleh Sahabi, uccisa il giorno prima nel corso di scontri con le forze di polizia. Questi si erano verificati durante i funerali di Ezatollah Sahabi - padre della giovane -, un dissidente leader di un piccolo movimento nazionalista religioso.

Secondo quanto riferito dal sito web Kaleme, Reza Hoda-Saber è stato ricoverato venerdì nell'ospedale Modarres dopo aver lamentato forti dolori al petto, ma i medici non sono riusciti a salvarlo. Si trovava in carcere da due anni: era stato arrestato nel 2009 per aver protestato contro la rielezione alla presidenza di Mahmud Ahmadinejad.