16/06/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



I manifestanti si sono riuniti nel centro di Minsk per protestare contro la crisi economica che ha colpito il Paese

Circa mille persone hanno sfidato ieri il divieto di protesta imposto dal presidente bielorusso Alexander Lukashenko ai suoi cittadini. Si sono riuniti pacificamente nella capitale, Minsk, lungo le strade vicine ai palazzi del governo, per protestare contro la crisi economica in cui versa il Paese. La manifestazione è stata indetta tramite i social network, nonostante Lukashenko abbia dichiarato nei giorni scorsi che avrebbe colpito duramente qualunque forma di dissidenza.

Quest'anno in Bielorussia si è verificata una crisi nella bilancia dei pagamenti, che ha portato a una svalutazione del rublo pari al 36 per cento e a una crescita dell'inflazione. Il Paese sta cercando di ottenere prestiti pari a miliardi di dollari dal Fmi e da un gruppo economico russo.

Durante la manifestazione di ieri non sono stati registrati scontri: la polizia ha bloccato alcune persone che stavano cercando di raggiungere il centro della capitale per unirsi alla protesta, altre sono state arrestate. Soppresse le fermate delle metropolitana e del treno vicine al cuore della città. Altri raduni sono stati organizzati a Vitebsk, Brest e Soligorsk.