É stato arrestato Mohammad Sharif Malekzadeh, ex viceministro degli Esteri iraniano con delega agli Affari Amministrativi e Finanziari. Lo riferisce l'agenzia d'informazione Fars. Nominato il 18 giugno, è stato costretto a dimettersi tre giorni dopo a causa delle pressioni del blocco ultraconservatore capeggiato da Ali Khamenei.
Malekzadeh - sotto inchiesta per corruzione - ha abbandonato l'incarico dopo che il Parlamento ha avviato una procedura d'impeachment contro il ministro degli Esteri, Ali Akbar Salehi, che lo aveva nominato suo vice. Il tutto perché Malekzadeh è uno stretto collaboratore di Esfandiar Rahim Mashaei, capo dell'ufficio presidenziale e consuocero di Mahmoud Ahmadinejad, a sua volta protagonista di un accanito braccio di ferro con la Guida Suprema, Ali Khamenei.
L'ostilità del fronte ultraconservatore nei confronti di Mashaei deriva dalle sue politiche nazionaliste, e dalla volontà di riformare in senso laico la Repubblica Islamica (contrariamente alla linea politica di Khamenei).