27/06/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Prosegue l'avanzata dei ribelli verso la capitale, mentre aumentano i disertori dal regime

Nel giorno in cui l'operazione "Unified Protector"- lanciata dalla Nato contro gli obiettivi militari del regime di Muammar Gheddafi - entra nel suo centesimo giorno, i ribelli proseguono la loro avanzata verso Tripoli.

Durante la notte si sono verificati scontri tra le milizie degli insorti e le truppe del Colonnello a circa 80 chilometri a sud-ovest della capitale. La battaglia si è concentrata nella città di Bir al-Ghanam, considerata strategica per una successiva marcia su Tripoli. Lo ha reso noto un portavoce dei ribelli dalle montagne di Nafusa, Guma el-Gamaty, nel corso di un'intervista alla Bbc.

Sempre secondo la Bbc, gli insorti stanno rafforzando le loro posizioni. Per il ministro della Difesa del Cnt di Bengasi, Jalal al-Dgheli, i ribelli si sarebbero affidati agli uomini delle montagne, costretti dalla carenza di armi. "Quello che abbiamo appreso da chi ha disertato - ha spiegato - è che i sostenitori di Gheddafi stanno diminuendo, le persone che sono vicine a lui lo stanno abbandonando e il suo circolo ristretto si sta restringendo giorno dopo giorno". Jalal al-Dgheli ha poi ventilato l'ipotesi di un'avanzata da est, vicino a Brega, verso Tripoli.

Dall'agenzia di stampa ufficiale libica Jana, intanto, arriva la notizia di nuovi raid aerei su Tripoli durante la notte. Al momento non sono riportate notizie di vittime o di danni a proprietà pubbliche o private. Infine, in queste ore la Corte Penale Internazionale sta decidendo se emettere un mandato d'arresto contro Muammar Gheddafi. Le accuse sono di crimini contro l'umanità commessi durante la repressione delle rivolte.

Parole chiave: Muammar Gheddafi, insorti, lealisti, Tripoli, raid, Cpi
Categoria: Guerra, Popoli
Luogo: Libia