Trecento soldati, appartenenti a un battaglione della Guardia repubblicana e all'esercito yemenita, hanno deciso di abbandonare il regime e sono passati dalla parte dell'opposizione. Il portavoce dei soldati ha fatto il suo annuncio nel corso di un'intervista alla tv araba al-Jazeera: i suoi uomini si sono uniti ai manifestanti riuniti in piazza del Cambiamento a Sanàa.
In mattinata, inoltre, sono ripresi gli scontri fra la Guardia repubblicana yemenita e le milizie tribali legate allo sceicco Sadiq al-Ahmar. Secondo quanto riferito dall'emittente al-Arabiya, i caccia dell'aviazione di Sanàa hanno bombardato i villaggi di Arhab (sotto il controllo dei miliziani), mentre i carri armati della Guardia repubblicana hanno attaccato piazza del Cambiamento a Taiz (anch'essa in mano agli oppositori). Nell'area di Abyen, è stato bombardato un convoglio di civili: il bilancio è di quattro morti e 14 feriti.
Infine, un portavoce del governo yemenita ha reso noto che è stato rinviato a sabato l'atteso discorso di Ali Abdullah Saleh. Il messaggio sarà registrato a Riad, e avrà lo scopo di rassicurare i cittadini sulle condizioni di salute del presidente e il suo prossimo ritorno in patria, dopo l'attentato e il successivo ricovero avvenuto ai primi di giugno.