Da Genova a Gaza, via terra, per portare nella Striscia otto container carichi di materiale medico. È l'impresa targata Music For Peace, una Onlus attiva nel capoluogo ligure, nata con lo scopo di coniugare divertimento ed impegno sociale attraverso la sensibilizzazione dei problemi che affliggono il mondo. Negli anni passati, carovane umanitarie sono state portate dall'Associazione in Kossovo, Bosnia, Afghanistan e Saharawi.
A Gaza, i volontari di Music for Peace ci sono già stati nel 2009. Quella volta, per portare aiuti agli 1,5 milioni di palestinesi, dovettero resistere ad un blocco forzato che li costrinse al confine di Rafah per 37 giorni. Li aiutò, tra gli altri, anche Vittorio Arrigoni (nella foto), l'attivista italiano e collaboratore di PeaceReporter sequestrato ed ucciso il 15 aprile scorso a Gaza da una cellula salafita vicina ad Al Quaeda.
Stefano Rebora, presidente dell'Associazione, racconta a PeaceReporter i dettagli della spedizione.
Come pensate di raggiungere la Striscia di Gaza?
In quattro volontari (con me ci saranno Gianluca Bettinotti, Valentina Gallo Afflitto e Sonia Marucci), raggiungeremo l'Egitto in aereo, e da lì proseguiremo il viaggio via terra in direzione Gaza. Al Cairo ci fermeremo per partecipare alla manifestazione di piazza Tahir prevista per venerdì prossimo. Una volta raggiunta Rafah, che segna il confine con la Striscia, dovremo ottenere il via libera per introdurci a Gaza, dove già ci attendono diverse associazioni locali che operano sul territorio.
Che tipo di problemi vi aspettate di incontrare? Visto quanto successo con la Freedom Flottilla II, bloccata ancora prima di partire, le premesse non sembrano essere le migliori.
Molto dipenderà dalla situazione che incontreremo a Rafah che, diversamente da quanto si pensa, non è affatto migliorata con la caduta di Mubarak. Il varco per Gaza potrebbe essere aperto come chiuso. Nel 2009 dovemmo aspettare il via libera per oltre un mese. Oggi non sappiamo che sorte ci toccherà. Trasportiamo medicinali, e siamo in contatto con la Mezza Luna Rossa palestinese (la Croce Rossa Internazionale). Oltre il varco, sono già stati predisposti dei magazzini destinati a contenere il nostro carico. Speriamo di concludere la missione per metà agosto. Terremo sul nostro sito e sulla nostra pagina Facebook un diario di bordo, per aggiornarvi sulle sorti della missione.
Cora Ranci