Una guerra fra poveri stra trasformando il Chiapas, Stato meridionale del Messico al confine con il Guatemala.
Un conflitto a bassa intensità, che oggi vede le comunità indigene zapatiste subire attacchi di ogni genere da gruppi paramilitari legati sempre più ai poteri forti dell'imprenditoria e della politica locale.
Lobby vere e proprie che giocano sporco e mettono in grave difficoltà la sopravvivenza delle comunità indigene.
In particolar modo negli ultimi giorni sono arrivare da "La Garrucha" uno dei caracol zapatisti, diverse denunce che raccontano del tentativo da parte dell'Orcao (Organizzazione Regionale dei Coltivatori di Caffè di Ocosingo (città del Chiapas), di impossessarsi di terre di proprietà delle comunità zapatiste. Oltre a questo da molto tempo sono sul tavolo delle organizzazioni che difendono i diritti umani, denunce che raccontano di aggressioni a zapatisti da parte di contadini che fanno parte della controinsurgenzia.
"Il malgoverno nazionale di Felipe Calderon, quello statale di Juan Sabines Guerrero (Governatore del Chiapas) e quello del presidente del municipio di Ocosingo Arturo Zuniga, non hanno fatto altro che intensificare la controinsurgencia e manipolare dirigenti Orcao che a loro volta hanno manipolato i loro affiliati per farli scontrare con i zapatisti" dicono i rappresentanti della Garrucha caracol nella selva Tzeltal.
Sono mesi che le comunità zapatiste denunciano aggressioni e sottrazioni di terre. Come avvenuto a Nuevo Paraiso dove un gruppo di persone legate alla Orcao ha occupato campi zapatisti ed ha iniziato a seminare. Non sono servite le lamentele e l'invito a abbandonare ciò che era stato occupato fatto dai responsabili delle comunità zapatiste. "Abbiamo invitato i dirigenti dell'Orcao a sgomberare le terre occupate. Si sono rifiutati e per risposta per settimane hanno causato moltissimi problemi", dicono dalle Giunte zapatiste. E nel frattempo aumentano a dismisura i furti di Caffè, canna da zucchero, bestiame, alberi da frutto e addirittura di fil di ferro.
"Ci minacciano con le armi" dicono gli zapatistisi che denuciano il furto di ghiaia dalle loro terre che poi viene rivenduta alle imprese edili dello Stato. "Avviene tutto come se nulla fosse e le autorità non fanno nulla per difenderci da queste situazioni" dicono dalle basi zapatiste.
Infine, gli zapatisti fanno sapere che secondo le informazioni in loro possesso alcuni membri del governo federale "danno consulenza ai dirigenti dell'Orcao per invadere le terre dell'Ezln. Arrivano e abbattono gli alberi, come succede a Nuevo Rosario (municipio San Miguel), per rivendere la legna nella città di Ocosingo" dicono dalla Gaurrucha. E non mancano i dubbi sul ruolo dei produttori di caffè legati a doppio filo con l'amministrazione chiapaneca capaci di affittare terre non di loro proprietà per trarre il maggior profitto possibile.
Alessandro Grandi