11/07/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Si era dimesso improvvisamente nel 2009. Poi, accusato dalla magistratura croata di corruzione e malversazione, aveva tentato di riparare in Austria

Il governo austriaco ha accordato l'estradizione in patria dell'ex premier croato Ivo Sanader. L'ex primo ministro aveva tentato di rifugiarsi in Austria il 10 dicembre scorso, mentre il Parlamento di Zagabria stava discutendo se concedere l'autorizzazione a procedergli contro, dopo che era stato accusato dalla magistratura croata di corruzione e malversazione finanziarie. A rendere nota la notizia della prossima estradizione è l'agenzia di stampa croata Hina, che ha citato fonti governative viennesi. Secondo il suo avvocato, Sanader potrebbe essere consegnato alla giustizia croata entro la fine di questa settimana.

La magistratura non ha ancora emesso un atto di accusa, ma aperto un'istruttoria in cui imputa all'ex premier conservatore di aver creato fondi neri per il suo partito, la Comunità democratica croata (Hdz). Reati che Sanader avrebbe compiuto tra il 2004 e il 2009, quando era primo ministro, e quindi abusando della sua posizione. Nel luglio 2009, Sanader si dimise all'improvviso, senza dare spiegazioni, e lasciando la guida del governo al suo ex braccio destro, Jadranka Kosor.

Dal carcere di Salisburgo, dove è detenuto, Sanader si era opposto all'estradizione fino ad un mese fa, quando invece cominciò a chiederla a gran voce. Secondo alcuni analisti, un cambiamento finalizzato a criticare l'attuale premier Kosor in vista delle elezioni previste per il prossimo autunno. Dopo le dimissioni di Sanader, Kosor lanciò un'ampia campagna anti-corruzione, uno dei prerequisiti richiesti a Zagabria dall'Ue per l'ingresso del Paese nella comunità.

 

Parole chiave: Croazia, Sanader, Kosor
Categoria: Politica
Luogo: Croazia