Ahmad Wali Karzai, fratello del presidente afgano Hamid Karzai, è stato ucciso oggi nella sua casa di Kandahar, nel sud dell'Afghanistan, per mano della sua guardia del corpo.
Lo riferisce l'inviato della tv araba al-Jazeera, che cita una fonte della provincia meridionale afgana. Poco prima la tv iraniana al-Alam sosteneva invece che era morto in un'esplosione di un ordigno lungo la strada.
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Ahmad Wali Karzai, fratellastro minore del presidente afgano Hamid Karzai, era un politico controverso, leader del Kandahar Provincial Council. Alcuni lo vedevano come un sostenitore dei diritti dei Pashtun. Altri lo accusavano di essere un signore della guerra, implicato nel traffico di droga con una milizia personale a sua disposizione. Il presidente Karzai lo aveva sempre difeso, negando fermamente che suo fratello fosse coinvolto in attività criminali.
La coalizione internazionale si è detta scioccata per la notizia dell'uccisione di Ahmad Wali Karzai. Gli Stati Uniti hanno sempre chiuso un occhio di fronte alle accuse che gli venivano rivolte. Il legame con il fratello del presidente era infatti molto importante nella guerra contro i talebani nel Sud del Paese.
In passato, Ahmad Wali Karzai era già scampato a diversi attentati contro la sua persona. Nel 2009 il suo convoglio in viaggio verso Kabul era stato attaccato con armi da fuoco. L'anno prima, un ordigno era esploso durante una seduta governativa presieduta da lui. Nonostante lui ne uscisse illeso, sei persone persero la vita e 40 furono ferite. Attentati sospettati di matrice talebana.