12/07/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Staziati 5,5 miliardi di euro per i paesi candidati all'ingresso nell'Unione europea. Metà della cifra sarà destinata alla Turchia

La Commissione europea ha dato il via libera alla creazione di un nuovo piano di finanziamento per i Paesi candidati a futuri membri dell'Unione europea. La somma di denaro che verrà utilizzata per questo progetto sarà pari a 5,5 miliardi di euro.


Quasi la metà di questa cifra sarà erogata alla Turchia, la restante parte sarà invece divisa tra Serbia (587 milioni), Croazia (430 milioni), Macedonia (305 milioni), Bosnia Erzegovina (314 milioni), Albania (257,73 milioni), Kosovo (203,61 milioni), Montenegro (91 milioni) e Islanda (28 milioni).

Altri 521 milioni di euro saranno invece staziati per il programma di rafforzamento delle relazioni multilaterali nei Balcani e in Turchia.


Secondo il commissario europeo all'Allargamento Stefan Fule, i fondi «sono tenuti ad agire come catalizzatori per la riforma» nei Paesi coinvolti nella politica di allargamento dell'Unione europea. «L'assistenza», ha aggiunto, «avrà anche un impatto diretto sulla vita quotidiana dei cittadini, contribuendo a migliorare lo stato di diritto, la governance, le condizioni sociali e le prospettive economiche, particolarmente importante per il recupero dei Paesi della regione dopo la crisi economica».

Il finanziamento sarà concentrato in settori come quello giudiziario e della Pubblica amministrazione e nella lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata.