Almeno quaranta persone sono morte nelle ultime settimane dopo l'escalation di violenze che ha colpito la Nigeria nord-orientale.
Migliaia di persone fuggono da Maiduguri, tra cui molti giovani appartenenti al mondo accademico dopo la chiusura delle università. Si teme che il gruppo islamico di Boko Haram, che in lingua Hawsa significa "la cultura occidentale è proibita", possa colpire nei prossimi giorni il sistema d'istruzione. Le fermate degli autobus sono affollate e molti scelgono di fuggire a piedi. Chi ha scelto di rimanere a Maiduguri vive segregato in casa.
Nelle ultime ore una chiesa a Suleja, vicino Abuja, è stata colpita da un'esplosione, che non ha provocato vittime. Ieri invece uno scontro con i militari presso Maiduguri ha causato e quattro vittime e due soldati feriti.