Le forze di sicurezza del Bahrain hanno sparato gas lacrimogeni contro centinaia di manifestanti riuniti davanti al ministero del Lavoro a Manama per chiedere al governo di essere riassunti e denunciando di essere stati ingiustamente licenziati. La loro colpa, ricorda Press tv, è stata quella di aver preso parte alle recenti manifestazioni organizzate dalla maggioranza sciita del Paese contro la dinastia sunnita che lo governa. Sono oltre duemila i lavoratori licenziati da marzo dal governo del Bahrain e da aziende legate allo Stato, come riferisce Human Rights Watch. Intanto, nella città di Sitra nel sud del Bahrain, l'esercito ha sparato su un funerale di un manifestante che era stato ucciso ieri. Sempre oggi, si legge su Press Tv, le forze sostenute dai militari sauditi hanno rapito un giovane bahrainita da casa sua e lo hanno torturato per due ore. È da metà marzo che le l'Arabia Saudita e gli Emirati Arabi hanno dispiegato i propri militari in Bahrain per sostenere il governo di Manama nella repressione della rivolta.