Nove cittadini iracheni accusati di aver tentato di uccidere nel 1993 l'ex presidente statunitense George H. W. Bush sono stati liberati dalle autorità kuwaitiane. Lo afferma il quotidiano Al Anbaa che avrebbe ottenuto le informazioni da uomini vicini ai servizi di sicurezza.
Il giornale fa sapere che le autorità avrebbero deciso di espellere e rimandare in Iraq i nove uomini, dopo un colloqui tenuto con responsabili iracheni arrivati appositamente nella regione.
La notizia, però, non è stata confermata dalle autorità. Nel 1993 l'allora presidente Usa si recò nel Paese mediorientale per celebrare la vittoria della coalizione internazionale sul presidente iracheno Saddam Hussein nella guerra iniziata nel 1991 quando l'Iraq invase il Kuwait.
In quei giorni le forze di sicurezza kuwaitiane arrestarono 16 persone accusandole di aver costruito autobombe per attentati. Alcune delle 16 persone vennero processate e condannate a pene definitive.