Niente libertà provvisoria per Yulia Timoshenko, imputata per abuso di potere nell'ambito del contratto per le forniture di gas russo. La richiesta era stata avanzata ieri dai suoi legali. Intorno al tribunale di Kiev è stata rafforzata in queste ore la presenza delle forze dell'ordine. Centinaia di forze speciali controllano da sabato mattina i numerosi manifestanti che hanno dato vita a un sit-in per protestare contro l'arresto dell'eroina della Rivoluzione arancione. Il partito di Timoshenko, 'Patria', e altri partiti dell'opposizione esortano i propri militanti ad andare in tribunale. "Invitiamo - si legge in una nota del partito 'Patria' - tutti coloro che non sono indifferenti a recarsi al tribunale distrettuale di Pechersk per liberare Yulia Timoshenko e gli altri prigionieri politici, difendere la democrazia e la libertà e fermare l'illegale trasformazione dell'Ucraina in una riserva totalitaria nel cuore dell'Europa". La Timoshenko ha definito quello a suo carico un "processo farsa" orchestrato da Ianukovich per sbarazzarsi di lei in vista delle elezioni parlamentari del 2012 e delle presidenziali del 2015.