24/08/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Intanto le violenze continuano: due morti questa mattina a Dayr az-Zor

È pronta la bozza di risoluzione delle Nazioni Unite sulla Siria. Il testo, che è stato preparato da Gran Bretagna, Francia, Germania e Portogallo, con l'appoggio degli Stati Uniti, prevede sanzioni contro 22 persone - tra cui il presidente Bashar al Assad - e quattro società siriane ritenute responsabili delle violenze contro la popolazione in protesta. Non è previsto, come è invece stato per il Colonnello Muammar Gheddafi, il ricorso alla Corte Penale Internazionale (Cpi), anche se nella bozza si sottolinea che la Cpi potrebbe comunque essere chiamata in causa qualora le violenze continuino.

Secondo quanto riferito da fonti diplomatiche dell'Onu, il testo della risoluzione è stato "ammorbidito" per cercare l'appoggio di Paesi scettici, come la Russia, contrari all'imposizione di misure contro il regime di Damasco.

Intanto, in Siria le violenze continuano. Questa mattina, due persone sono state uccise in un'operazione delle forze di sicurezza a Dayr az-Zor, nel nord-est del Paese. Secondo gli attivisti dei Comitati di coordinamento locale siriani (Lccs), inoltre, gli agenti avrebbero aperto il fuoco indiscriminatamente nella città di al-Mayadeen. Carri armati sarebbero entrati anche nella cittadina nordorientale di Albu Rahma, uno dei luoghi simbolo della protesta contro il regime di Bashar al-Assad.

La Commissione per i Diritti Umani della Nazioni Unite ha avviato un indagine sulle violenza in Siria.

 

Parole chiave: Siria, sanzioni, Onu, Assad
Categoria: Diritti, Guerra, Politica, Popoli
Luogo: Siria