30/08/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Il ministro dei Diritti Umani critica le dichiarazioni della polizia Rota sul golpe e difende la Commissione della Verità per indagare crimini dittatura

La polizia militare Rota ha pubblicato sul proprio sito una rivendicazione orgogliosa del golpe militare che, nel 1964, ha abbattuto il presidente eletto Joao Goulart e appoggiato il regime di Castelo Branco. La Rota dipende direttamente dallo stato di San Paolo, il cui governo è tradizionalmente oppositore dell'ex presidente Inacio Lula da Silva e ora della sua pupilla Dilma Roussef. La Rota è autrice anche della strage dei 111 detenuti del carcere paulista del Carandirù, perpetrata nel 1992.

Il ministro dei Diritti Umani, Maria do Rosario Nunes, ha commentato che "non si può celebrare..una violazione dello stato democratico di diritto, con il rischio che si possano commettere nuovamente questi reati". La Nunes, in un commento sulla sua pagina internet, ha difeso anche la creazione della Commissione della verità per indagare i crimini della dittatura. In Brasile vige ancora la Legge di amnistia del 1979, che impedisce l'apertura di indagini su violazioni dei diritti umani in quel periodo, dal 1964 al 1985.