Mohamed el-Baradei, candidato alle prossime elezioni parlamentari, ha criticato il Consiglio supremo delle forze armate al potere in Egitto, mettendo in guardia contro il rischio di una "seconda rivoluzione".
L'ex numero uno dell'Agenzia Onu per l'energia atormica (Aiea) si oppone alla decisione del Consiglio di proibire a osservatori internazionali di monitorare le procedure di voto.
Inoltre el-Baradei ha criticato la pratica di sottoporre i civili a processi militari. Questo "significa trattare la gente con la stessa mentalità del vecchio regime e implica un allontanamento dalle richieste di base della rivoluzione", ha commentato.
Nel mirino anche la situazione economica dell'Egitto, che secondo il candidato è rallentata dalla mancanza di sicurezza nel Paese. "Se l'economia resterà ai livelli attuali- ha avvertito el-Baradei- tornerà ad aumentare la rabbia della gente e, se ci sarà una seconda rivoluzione, questa volta potrebbe non essere pacifica."