Sono ancora sotto assedio le roccaforti di Gheddafi. I negoziati per portare Bani Wahlid e Sirte, la città natale del colonnello, nelle mani del Cnt non hanno portato a nessun accordo. E ieri è scaduto l'ultimatum dei ribelli. Sei giorni fa il terzogenito di Muhammar Gheddafi, Saadi, tramite la tv Al Arabiya si era offerto di fare da tramite tra il nuovo governo e le truppe lealiste.
La trattativa è naufragata per colpa del discorso dai toni “troppo aggressivi” pronunciato da Saif al-Islam nei giorni scorsi, spiega al telefono con la Cnn Saadi Gheddafi. “Non vedo più mio padre e mio fratello da due mesi”, prosegue Saadi, che dice di trovarsi “poco fuori” Bani Wahlid e di non sapere nulla su dove si trovi il resto della sua famiglia. Il figlio di Gheddafi aggiunge di essere “pronto per agevolare i negoziati per un cessate il fuoco” e di sentirsi “neutrale” rispetto al conflitto.