L'Iran ha presentato, per la prima volta in oltre due anni, una proposta ai paesi occidentali sul programma atomico: Teheran si dice disponibile ad autorizzare l'ingresso, nei prossimi cinque anni, di ispettori internazionali e di consentire loro una "piena supervisione" delle attività atomiche del Paese, a patto che le sanzioni della comunità internazionale siano sospese. La proposta, annunciata da Fereydoon Abbasi, responsabile dell'Agenzia per l'energia atomica iraniana, è stata illustrata con quelle che il New York Times definisce "parole vaghe" e senza precisare che cosa si intenda per "piena supervisione" dopo anni di opposizione, da parte del governo di Teheran, alle ispezioni dell'Aiea (Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica). Un'apertura parziale - il funzionario della Repubblica Islamica ha precisato che ci saranno limitazioni agli spostamenti degli ispettori - ottenuta, sempre secondo il New York Times, grazie all'intervento della Russia, che nelle ultime settimane aveva fatto pressioni affinché l'Iran presentate una proposta seria per allentare le tensioni internazionali sui suoi programmi atomici.