"Una settimana fa abbiamo avuto un contatto diretto con Francesco Azzarà. Ci ha detto che sta bene, per quanto possibile nella situazione in cui si trova. Mangia e beve e tiene duro". Lo ha detto la presidente di Emergency, Cecilia Strada, nel corso di un'audizione dinanzi alla Commissione straordinaria diritti umani del Senato.
È passato un mese esatto dal rapimento di Francesco Azzarà, il logista di Emergency sequestrato a Nyala, in Darfur, il 14 agosto scorso. Emergency sta continuando a lavorare per la liberazione di Francesco insieme con le autorità sudanesi e il ministero degli Affari Esteri, affinché Francesco possa tornare prima possibile alla sua famiglia e al suo lavoro.
Ringraziamo tutti i cittadini che stanno manifestando la loro solidarietà alla famiglia di Francesco e ai suoi colleghi, così come i comuni, le province e le regioni che si sono uniti a noi per chiederne la liberazione, anche esponendo la sua foto sui palazzi delle istituzioni.