01/09/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



"In altri casi la mobilitazione è stata forte, decisa e decisiva. Il ministro degli Esteri venga alla Camera a riferire, l'opinione pubblica si mobiliti, tutti facciano sentire la loro voce. Il grido deve essere forte e unanime: 'Liberate Francesco' e deve sentirsi forte come un urlo in tutta Italia e in Europa. Francesco lavora per la povera gente, per i bambini, per la gente che viene sottomessa, soffocata, violentata in un teatro di guerra agghiacciante quale è il Darfur".

Queste le parole del deputato del Partito Democratico Franco Laratta che oggi ha scritto ai colleghi del Parlamento italiano chiedendo una maggiore attenzione al caso di Francesco Azzarà, logista di Emergency, rapito in Sudan il 14 agosto scorso.

Alcuni enti locali, come i comuni di Firenze, Napoli, Venezia e Torino che hanno esposto lo stendardo di solidarietà con la famiglia Azzarà, si sono attivati per chiedere la liberazione di Francesco, ma per ora non ci sono novità
Questi gli altri enti che hanno aderito alle iniziative di mobilitazione per chiedere la liberazione di Francesco: Motta San Giovanni, Provincia di Reggio Calabria, Cortona, Savona, Ossona, Vallo della Lucania, Modena, San Roberto, Este, Sesto Fiorentino, Domodossola, Vialladossola, Malegno, Siena, Chioggia, Lodi, Provincia di Firenze, Latiano, Erchie, Regione Calabria, Locri, Melzo, Reggio Calabria, Laterina, Bucine e Cavalese.

Categoria: Pace, Politica
Luogo: Sudan