La Grecia torna in piazza contro le misure di austerity stabilite dal governo Papandreu. Lo stop di 24 ore indetto dai lavoratori del settore dei trasporti pubblici ha mandato in tilt il traffico tra Atene e il Pireo. Allo sciopero aderiscono anche i tassisti, sul piede di guerra per via delle liberalizzazioni delle licenze, introdotte nel piano di privatizzazioni stabilite dal governo.
Dalle 12.30 fermi anche gli operatori di volo che domenica avranno un altro sciopero di 24 ore. Alla serrata odierna partecipano anche insegnanti di primaria e secondaria, fra i più colpiti dai tagli stabiliti dal governo dopo le pressioni del Fondo monetario internazionale e dell’Unione europea.
Le agitazioni non mancheranno nemmeno nei prossimi giorni: il 27 e 28 settembre i dipendenti del ministero delle Finanze incroceranno le braccia per protestare contro le diminuzioni delle buste paga. Insieme a loro ci saranno anche i frontalieri e i dipendenti dell’Ufficio del Fisco. I giorni più caldi, però, saranno il 5 e il 19 ottobre, quando Adedy e Confederazione generale dei lavoratori greci, i due sindacati più influenti del Paese, hanno indetto due giorni di sciopero generale.