26/09/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Il movimento 20 febbraio chiede da mesi riforme costituzionali. Il 25 novembre si terranno le elezioni parlamentari

Nuove prove di “rivoluzione araba” in Marocco. Ieri, domenica 25 settembre, erano quasi in ottomila i marocchini scesi nelle strade di Casablanca, richiamati dal Movimento 20 febbraio. Il gruppo d’opposizione invoca dall’inizio dell’anno le riforme costituzionali promesse dal re Muhammed IV.

In subbuglio anche i quartieri popolari di Rabat, Tangeri, Marrakesh, Agadir e altre città. In totale, la mobilitazione ha coinvolto circa centomila persone.

Il 25 novembre in Marocco si terranno le elezioni parlamentari, le prime dopo gli emendamenti costituzionali approvati con un referendum in luglio. I manifestanti del Movimento 20 febbraio, riporta il Seattle Times, invitano la popolazione a disertare le urne in segno di protesta contro le mancate riforme.

Le autorità governative criticano il movimento Giustizia e beneficenza, un gruppo islamista, di aver “manipolato” i giovani  ed essersi “infiltrati” nel movimento.