02/10/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Sette morti negli scontri tra forze dell'ordine e tifosi della squadra della capitale occupata dal 1974

Una partita di calcio che degenera in una strage. Sono sette le vittime dei violenti scontri nati al fischio finale della partita, valida per il campionato marocchino, tra il Mouloudia e il Chabab Al-Mohammadia, domenica scorsa, 25 settembre 2011.

Gli incidenti sono scoppiati non tra le tifoserie, ma tra le forze dell'ordine e i tifosi locali, nella città di Dakhla. Che non è una città come le altre, perché è la città simbolo del Sahara Occidentale occupato dal Marocco nel 1974. I tifosi del Mouloudia, abbandonando lo stadio, hanno iniziato a lanciare cori contro l'occupazione. Gli agenti hanno iniziato a caricare e alla fine l'asfalto si è macchiato di sangue.

Secondo la wilaya (la provincia) di Oued-Eddahab-Lagouira, ''tre delle vittime sono decedute travolte da veicoli alla cui guida c'erano dei criminali. Le altre quattro vittime - tra cui due appartenenti alle forze dell'ordine - sono morte in atti di violenza''. Che vuol dire tutto e niente, senza nessun accenno - come capita sempre in Marocco rispetto alla questione del Sahara Occidentale - al movente politico degli scontri. Nei disordini sono stati incendiati otto veicoli e alcuni esercizi commerciali.

Il Sahara Occidentale, ex colonia spagnola, ha iniziato la sua lotta per l'indipendenza da Madrid a metà degli anni Sessanta. Il Fronte Polisario, organizzazione politico - militare del popolo saharawi, era a un passo dalla libertà, quando le truppe marocchine del re Hassan II ne occuparono il territorio abbandonato dalle truppe spagnole in ritirata. Da allora, nonostante le risoluzioni dell'Onu, il Marocco non accenna ad abbandonare il Sahara Occidentale.

Negli ultimi tre anni, a New York, una delegazione del Fronte Polisario e una del governo marocchino sono seduti attorno a un tavolo senza riuscire a stabilire la data del referendum che secondo l'Onu dovrebbe decidere il destino delle popolazioni del territorio, anche perché il Marocco - ogni volta che il referendum si avvicina - falsa gli equilibri demografici.

Ch.E.

Parole chiave: saharawi, dakhla
Categoria: Politica, Sport
Luogo: Sahara Occidentale