Aleggia il mistero attorno alle sorti di Esfandiar Rahim Mashaei, braccio destro e consuocero del presidente Mahmoud Ahmadinejad. Potrebbe essere ancora a New York, dove si era recato con il resto della delegazione iraniana presente all'Assemblea generale delle Nazioni Unite. Alcuni media iraniani, infatti, riportano la notizia di un probabile coinvolgimento di Mashaei nell'affaire della banca Saderat, uno scandalo finanziario che ha già portato all'arresto di 22 persone per appropriazione indebita e alla cacciata dei tre manager delle banche più importanti del Paese. Il principale indagato, Amir Mansour Aria, sarebbe infatti un imprenditore legato a Mashaei.
Il sito web Asiran, invece, sostiene che il 29 settebre Mashaei fosse in Iran e che il caso sia stato montato ad arte per distrarre l'opinione pubblica dalle vicende della banca Saderat. La frode finanziaria, che ha bruciato 2,6 miliardi di dollari nei tre istituti di credito più importanti dell'Iran, ha fiaccato un già debole Ahmadinejad, consumato da un lungo scontro istituzionale con la Guida suprema Ali Khamenei. Il Parlamento lo sta sempre più isolando, in disaccordo soprattutto con la visione economica proposta dal presidente.