10/10/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Il premier chiede alla popolazione di fermare le violenze

Aumenta il bilancio delle vittime degli scontri fra copti e esercito avvenuti nella giornata di ieri nella capitale egiziana Il Cairo. Secondo le ultime informazioni che giungono dal Paese sarebbero 24 i morti e oltre 200 i feriti.

Continuo anche il ping pong delle accuse. Secondo le forze di sicurezza e la tv di Stato sarebbero stati i manifestanti a lanciare sassi e aprire il fuoco contro i soldati che stavano presidiando l'area delle proteste. Secondo l'attivista Rami Kamel, contattato dall'agenzia stampa Dpa, invece, "alcuni ignoti avrebbero sparato contro i dimostranti". Altri testimoni citati dall'agenzia fanno sapere che mezzi blindati avrebbero puntato contro i dimostranti uccidendone diversi. Molte persone che si trovavano sul posto sono state arrestate.

Il premier Essam Sharif ha rivolto un appella alla popolazione affinché torni la calma. Secondo Sharif la violenza non era necessaria e ci sarebbe una cospirazione per alimentare il caos nel paese.

"Questi eventi - ha detto il premier - ci hanno portato indietro invece di andare avanti per costruire uno Stato moderno su sane basi democratiche".

Le proteste erano iniziate per chiedere la rimozione dal suo posto il governatore Mostafa al-Sayed dove la scorsa settimana è stata distrutta una chiesa.

 

Parole chiave: Copti, Egitto, Scontri
Categoria: Diritti
Luogo: Egitto