11/10/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Ahmadinejad condanna la pena corporale inflitta allo studente Peyman Aref

E' stato lo stesso Mahmoud Ahmadinejad a dichiararlo: "Poiché le persone influenti possono deliberatamente diffamarci, disapprovo che un giovane venga frustato per aver insultato il presidente."

La vicenda si è svolta a Teheran. Peyman Aref, uno studente della facoltà di Scienze Politiche, era stato inizialmente arrestato per aver preso parte alle contestazioni elettorali durante le presidenziali del 2009.

Successivamente alla condanna, un anno di carcere nella prigione di Evin, il ragazzo inviò una lettera di insulti direttamente al presidente. Questo comportò che oltre alla pena iniziale venisse aggiunta anche la punizione corporale con 74 frustate.

La sentenza è stata comunque eseguita pochi giorni fa, prima che il detenuto venisse liberato.

Parole chiave: Iran, carcere, tortura, Mahmoud Ahmadinejad
Categoria: Diritti, Tortura, Popoli
Luogo: Iran