12/10/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Le zxone più interessate sono Camerun, Repubblica democratica del Congo e il Ciad: finora le vittime sono 2.400

In Africa centrale e occidentale nel 2011 sono stati 85mila i casi di colera. E l'epidemia ha già ucciso 2.466 persone. L'Unicef chiede uno sforzo per combattere questa piaga, dato che per dimensioni e per la pericolosità dei focolari, la crisi è tra le più gravi nella storia del continente.

La macroregione dell'Africa occidentale passa da zone in cui la mortalità è all'1 percento ad altre dove il picco arriva al 22 percento. La media si assesta tra il 2,3 e il 4,7 percento, ma gli sbalzi sono enormi anche all'interno di uno stesso Paese. Gli Stati più vulnerabili sono stati il Ciad, Camerun e Repubblica Democratica del Congo, soprattutto nelle zone tra il bacino del lago Ciad, l'area a ovest del fiume Congo e le sponde del lago Tanganica.

L'Unicef è impegnata nei Paesi più colpiti in grandi campagne di prevenzione e nella distribuzione di kit di assistenza. L'ong spera di riuscire a coinvolgere anche le autorità locali, le uniche che sarebbero davvero in grado di far passare il messaggio tra la popolazione.