15/10/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



Cominciata nelle principali asiatiche la manifestazione degli "Indignados" di tutto il mondo

E' cominciata dall'Asia, per ovvie ragioni di fuso, la giornata mondiale di manifestazioni convocate dai cosiddetti Indignados, che sfileranno in 951 città di 82 Paesi, in ogni continente, per protestare contro lo strapotere delle corporation e contro le ricette messe in campo dai governi per rispondere alla crisi dilagante che consistono prevalentemente in tagli allo stato sociale.

I primi cortei sono partiti da Sidney, dove tuttavia si è registrata una presenza al di sotto delle aspettative, forse anche perché l'Australia versa in ben altre condizioni economiche e la crisi è uno spettro lontano. Centinaia di persone, comunque, si sono ritrovate per dirigersi davanti al palazzo della Bank of Australia.

Ben altra partecipazione si è registrata a Tokyo, dove la mobilitazione è stata organizzata dal movimento Occupy Tokyo. Qui, però, si è protestato anche contro l'energia nucleare. Nel Paese, infatti, è ancora forte lo shock per il disastro nucleare sfiorato lo scorso marzo. Cortei hanno sfilato anche nella Corea del Sud a Seul, e a Giacarta, in Indonesia, dove però al protesta ha assunto una connotazione marcatamente antiamericana.