22/10/2011versione stampabilestampainvia paginainvia



La residenza del magnate Ambani sorge nel centro di Mumbai, costa 1 miliardo di dollari ed è... disabitata

Quando si dice la crisi degli alloggi. L'uomo più ricco dell'India, Mukesh Ambani, si è fatto costruire un grattacielo ipertecnologico nel centro della capitale economica dell'India, Mumbai, solo per lasciarlo vuoto. Il magnate aveva forse in mente le torri medioevali italiane, che sorgevano nelle città a saggio della potenza e della ricchezza delle famiglie che le erigevano, quando ha costruito il suo grattacielo di 27 piani, con tre piste di atterraggio per elicotteri, sei piani di parcheggi e diversi giardini pensili. Un edificio che ha tutto, eccetto una cosa: qualcuno che lo abiti.

Effettivamente, l'Antilia - così si chiama la costruzione, completata nel 2010 - ha un coinquilino, ed è lo stesso industriale indiano. Ma questi si fa vivo assai di rado, e la casa è considerata la 'residenza di campagna' degli Ambani, famigliola tutt'altro che morigerata. Vivono infatti a poche miglia di distanza, sempre nella city, nel residence Sea Wind, un po' più modesto dell'Antilia, con i sui 14 piani.

Mukesh Ambani è considerato l'uomo più ricco dell'India e il quarto più ricco del mondo dalla rivista Forbes, che stima il suo capitale in ventinove miliardi di dollari. Ereditò dal padre la ditta Reliance Industries (prodotti petroliferi, petrolchimici, fibre e prodotti per la tessitura, vestiario e molte altre cose).
Sono in molti a chiedersi perchè l'edificio, decadente sotto ogni punto di vista, sia stato costruito e poi lasciato vuoto. Secondo alcune voci, la riluttanza a insediarsi nel nuovo appartamento potrebbe essere legata al fatto che la struttura non è conforme alla dottrina del Vastu Shastra, una sorta di Feng Shui indiano. Alcuni ritengono che sia la mancanza di finestre nel lato orientale della casa a privarla della luce mattutina, rendendola pertanto una magione ove, a causa di questo, alberga la cattiva sorte. L'unico utilizzo della casa è quello di proiettarvi film e ospitare cene in una grande sala da ballo.

La stravagante costruzione ha già attirato le critiche di molti, considerato che si tratta non solo della proprietà privata più costosa al mondo (valore: un miliardo di dollari), ma che sorge in una città affollata di baraccopoli, dove la maggioranza della popolazione vive con meno di due dollari al giorno. Critiche alle quali la famiglia Ambani non si degna di rispondere. "E' una casa privata - ha detto ai giornalisti il portavoce della famiglia - e non c'è nessun motivo di discuterne in pubblico".

 

Luca Galassi

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